La legge giapponese sui casino online

La legalizzazione del gioco in Giappone era stata data per scontata ed avrebbe dovuto avvenire a partire dalla prima metà del 2014: qualcosa, evidentemente, non “gira bene” nel Sol Levante dato che il governatore della capitale -Tokyo- ha reso pubblico che l’apertura delle case da gioco in questo momento non costituiscono una priorità. Si pensava che il progetto giapponese potesse seguire il modello già sperimentato con successo a Singapore e per questo motivo si è data quasi per scontata l’approvazione del disegno di legge. Dopo le dichiarazioni, però, di Yoichi Masuzoe rischia di accantonarsi definitivamente un progetto molto ambizioso che avrebbe senza dubbio contribuito ad incrementare le entrate per le casse dello Stato, in occasione dei Giochi Olimpici del 2020, periodo in cui le case da gioco avrebbero potuto essere operative.

Secondo il Governatore della metropoli nipponica con l’apertura delle case da gioco si potrebbe dare la possibilità alle organizzazioni criminali di riciclare il danaro che deriva dalle loro “losche” attività ed il rilancio dell’economia giapponese non deve necessariamente passare dalla strada del gioco che comporterebbe troppi rischi a livello sociale: ci sono altri obiettivi per “sanare” la situazione nipponica come quelli dei Giochi Olimpici Estivi 2020 sui quali bisognerebbe concentrare tutti gli sforzi possibili. L’evento dei Giochi non deve sfuggire assolutamente: il governo dovrà massimizzare i profitti, incrementare le entrate per le casse dello Stato e rilanciare anche le sorti del Paese che come in ogni parte del Globo non è riuscito a non farsi “sfiorare” dalla crisi economica mondiale.